Vivere a Madrid : Internet

L’internet

 

Siamo nel 2016, siamo in un era di globalizzazione, siamo nell’europa unita ( e pregherei di far partire il video musicale di Toto Cutugno che canta la canzone dedicata all’europa su le mani si si si , e ricchi premi e cotillons e cotechins a chi si ricorda il titolo ), la sessualita’ di Amanda Lear e’ ancora un mistero e nel futuro forse potremo telefonare con un telefono portatile.

Seeeeee il solito futurista.

Scemenze a parte, in questa meravigliosa terra iberica, si possono comprare le sigarette anche al cesso dell’autogrill grazie a distributori automatici, puoi bere cerveza anche se sei piu’ basso di Magalli, eppure…eppure…eppure…per avere internet devi avere fatto un patto con il diavolo, con l’acquasanta e devi avere le scarpette nere come il carbon…senno’ niente.

Vado a spiegare.

Vengo da Milano, ho viaggiato in aereo con 2 gatti, belli cicciotti pure, ho fatto tutte le pratiche burocratiche per star qui per 6 mesi, ho affittato una casa, ho lasciato la caparra, ho dato pure il numero esatto di globuli rossi che ho nel sangue…pero’…fare allacciamento internet e’ un casino.

Andiamo a narrare la mia disavventura seguendo un ordine cartesiano, tassonomico e preciso!

Ci sono vari providers : Movistar, Orange, Vodafone per citare i piu’ famosi.

Per tutti questi, per avere una connessione, devi avere :  Passaporto, Nie, conto corrente bancario e aver dato sole cuore e ammore al capostazione.

Ma perche’????

Ho la carta di identita’…siamo in europa ( smettila di cantare Toto !!!), sono cittadino europeo, perche’ devo avere il passaporto??? Non lo ho, non sono in Italia, e’ un casino…

Niente…senza passaporto sei un tollerato …sembra che te sia un profugo che si nasconde dentro il bagaglio di qualche cittadino vip ( col passaporto cioe’) e non puoi ciccaciccacicca avere internet o cambiare piano tariffario al cellulare .

Va bene, faccio una ricaricabile allora pensi…giusto per avere contatti col mondo esterno, per ricordare al mondo…ehi…ci sono ancora eh…non sono stato inghiottito da tapas o dal re Juan Carlos…NEIN NEIN NEIN

Senza passaporto manco la ricaricabile !!!

Ok, tento il nie, quella sorta di documento che ti dice : per un tot di mesi, te sei qui, una sorta di permesso di soggiorno che certifica che esisti ( grattatina propiziatoria totale e globale e di massa e pure un po’ di vettel ). Cerco in quel moderno centro urbano che e’ Collado Villalba una stazione di carrambainieri, e …la stazione e’ chiusa. Cazzo voglia di lavorare saltami addosso uno pensa…e inizia quasi a rivalutare il proprio paese natio…dicendo…eh…almeno da noi son lenti ma stanno aperti, alla peggio fanno timbrare il collega e si va a socializzare al bar….qui son proprio il terzo mondo…dandogli con un po’ di spregio anche dei baluba.

Invece…tutto il mondo e’ paese yeeeeeahhh…ufficio era chiuso perche’ eran tutti belli assieme ( w la comunione di intenti e chi rema dalla stessa parte ) a farsi un bel chupito o a chuparselo l’uno con l’altro ( ma non indaghiamo oltre, in quanto questo e’ un racconto vietato ai maggiori di 18 anni ).

Morale, aprono, un po’ scocciati perche’ uno stava li ad aspettare incredulo…in un favoloso ispanico-italiano condito da frasi da milanese in vacanza chiedi lumi sul nie, ti dicono che per chi sta meno di 180 giorni NON serve…e ti spiegano tutto…ma tutto tutto eh…da come nascono i bambini a come si puo’ vivere alle spalle del prossimo…peccato che…dopo tutta sta tarantella ( jamme jamme jammejamme jaa)…ti dicono…cmq non ti preoccupare…tanto l’ufficio e’ chiuso, c’e’ solo al mattino per ben 2 ore…mica potranno stancarsi !!!

Figa baluba dirmelo prima no??? Testina…mi sun de Milan, mi su no a far ballar la scimmia!!! Vai a lavura’, barbun!!!

Ergo torno indietro , da bravo italiano cerco un altro negozio, magari questi altri son piu’ corruttibili, con due simil gags da italiano allegro e gioviale mi danno lo stesso la linea…niente !!!

Quindi tutti incazzati neri, e con le pive nel sacco ( shalalala come cantavano gli 883 ) torno nella mia ridente abitazione, tentando la ultima carta…il contatto commerciale della azienda per cui faccio assistenza informatica.

Gli scrivo, gli dico che necessito per lavoro ( seeeeeeeeeeeee ) assolutamente una connessione internet performante, perche’ devo scrivere fare cosare ( scaricare serie tv, guardarmi le partite del campionato in streaming, postare cazzate sul sito )e lui , che deve avere qualche avo italiano dice : Ghe pensi mi.

Mi apre una pratica…della serie…ormai internet e’ tuo, cosi il mondo e cosi pure l’appartamento dei peruviani rumorosi vicini di casa.

Ma ovviamente , come quasi tutti i commerciali imbruttiti, e’ un cazzaro!

Io gia’ lo odiavo appena gli scrissi , dopo ancora di piu’, lanciandogli dietro anatemi letali tipo : supercalifragilistichespiralidoso,selodicoforteavraiuncagottofavoloso, possa tu trovare la pace dei sensi nelle braccia amorevoli di Wladimir Luxuria o che tu possa esser legato a una sedia, e non a un granello di sabbia, e di fronte abbia la Lucarelli che delira per due ore sulle sue tette, su quanto e’ brava intelligente e di come lei e’ spiritosa, e che la gente la segue non per le tette ma per il suo cervello….certo certo !!!

Adesso sono qui, solo con il mio cellulare, alla ricerca della connessione perduta. Nei film, c’erano i cercatori d’oro, i cercatori del panino topa fumante e i cercatori di guai…io sono una nuova specie : il cercatore della connessione aggratisse perduta.

Ce la faro’??? non lo so…chi visse sperando mori’ non si puo’ dire , il wifi no no non te lo do l’accesso no no scordatelo!! ( citazione finale chic dei litfiba)

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